Una corte d’appello federale del Nono Circuito ha annullato l’ingiunzione ottenuta da Amazon contro l’assistente browser Comet di Perplexity. Secondo la sua interpretazione della legge federale contro l’hacking, è la persona che usa l’agente ad accedere al sito: l’agente è solo uno strumento.
La decisione non chiarisce se gli agenti violino i termini di servizio di un sito: le relative contestazioni contrattuali proseguono. Tuttavia, contribuisce a definire come potrebbe essere attribuita la responsabilità per le azioni di un agente.
Amazon ha contrastato diversi agenti presenti sul suo store, tra cui Comet e quelli di OpenAI e Google. A settembre ha bloccato anche Muse di Meta.